Il nuovo ospedale del futuro: completamente digitale

Markus Meier, amministratore delegato dell’Ospedale cantonale di Aarau, ha una visione chiara: «Con il progetto Dreiklang vogliamo costruire l’ospedale del futuro: interconnesso, digitale e incentrato sulla persona. Deve essere un luogo in cui i pazienti ricevano cure e in cui possano svilupparsi le innovazioni e la medicina di domani. Per la nuova costruzione abbiamo cercato un partner che, naturalmente, possedesse le competenze edilizie necessarie e potesse alleggerirci il carico di lavoro in qualità di appaltatore generale. È proprio ciò che abbiamo trovato in questa collaborazione.»
L'ospedale del futuro: completamente digitale, dalla progettazione alla gestione
Nuovo edificio «Dreiklang» presso l’Ospedale cantonale di Aarau: qui sorgerà l’ospedale del futuro
Individuare i rischi in fase precoce
Sandra Malicki, vicedirettrice generale di progetto e responsabile della pianificazione per Implenia, sottolinea: «Con il modello TU, il committente ha un unico interlocutore con responsabilità ben definite. Il processo prevede che i rischi vengano individuati tempestivamente e che le decisioni possano essere prese con facilità».
Appaltatore generale: alto livello tecnico e costruttivo
«Un progetto di tali dimensioni come il Dreiklang necessita di un appaltatore generale come partner, in grado di operare a livelli molto elevati sia dal punto di vista tecnico che edilizio», spiega Claudia Drahotta, responsabile del progetto architettonico presso il consorzio ARGE PB/WTR e amministratrice delegata di Wörner Traxler Richter. «Con Implenia abbiamo trovato un partner che ci ha affiancato a livelli molto elevati nella progettazione BIM e che è in grado di gestire un progetto di questa portata anche nella fase di realizzazione.»
Il BIM per una collaborazione efficiente
Patric Sommer, Senior BIM Manager presso Implenia, spiega: «La sfida fondamentale in un progetto così grande e complesso è che tutte le parti coinvolte devono collaborare in modo efficiente. Gli utenti coinvolti, i progettisti, le imprese, ma anche il committente: si tratta di moltissime persone che devono collaborare tutte insieme. In questo contesto, la metodologia digitale, il BIM (Building Information Modelling), svolge un ruolo di prim’ordine.»
Il BIM rende visibili le interfacce complesse
Descrive il valore aggiunto della metodologia BIM come segue: «Proprio in ambiti complessi, come quelli della tecnologia medica altamente specializzata o di una centrale tecnica, è possibile individuare le interfacce complesse già in una fase molto precoce. Tutti lavorano in uno spazio digitale comune, il che garantisce poi un processo di costruzione senza intoppi.»
Ottimizzare tempestivamente i processi con tutti gli attori coinvolti
Sandra Malicki descrive come ciò funzioni nella pratica: «Coinvolgiamo gli utenti sin dalle prime fasi del progetto, raccogliendo i requisiti medici e operativi attraverso un’organizzazione strutturata del progetto. In questo modo, tali requisiti possono confluire tempestivamente nella fase di progettazione e, successivamente, anche in quella di realizzazione. Così, insieme alle imprese partner, possiamo elaborare diverse varianti esecutive e ottimizzare i processi, ottenendo di conseguenza in cantiere un’elevata qualità e un buon rispetto delle scadenze.»
I modelli riducono il tasso di errore
Urs Baumann, responsabile senior di progetto per il riscaldamento e il raffreddamento presso Hälg & Co. AG, descrive la sua esperienza come impresa partner nel progetto: «Grazie ai modelli, per noi era chiaro cosa dovesse essere realizzato. Tutti i settori di intervento erano coordinati e ci hanno illustrato chiaramente ciò che era necessario. Ciò ha ridotto notevolmente il tasso di errore.»
I modelli riducono i tassi di errore
E Roland Graf, socio e responsabile della sede di Zurigo di Kalt + Halbeisen Ingenieurbüro AG, aggiunge: «In questo progetto siamo particolarmente orgogliosi del fatto che la nostra progettazione sia stata ripresa direttamente dall’impresa per la pianificazione del montaggio in cantiere, garantendo così un processo senza intoppi.»
Gemello digitale per la gestione dell’edificio
Patric Sommer sottolinea i vantaggi della metodologia BIM anche al di là della fase di costruzione: «Con la documentazione digitale dell’opera – documenti di revisione, collegati alle informazioni del produttore e soprattutto al modello BIM – forniamo la base per il gemello digitale destinato alla successiva gestione dell’edificio “Dreiklang”.»
Base per lo sviluppo futuro
Lo conferma anche Martin Schelshorn, responsabile del progetto «Gemello digitale» presso l’Ospedale cantonale di Aarau AG: «I nostri dati digitali sugli edifici costituiscono una base strutturata e affidabile per la gestione delle strutture, la pianificazione degli interventi di manutenzione, l’esecuzione degli interventi di riparazione, ma anche per la risoluzione tempestiva dei guasti. La base digitale creata ci aiuterà anche in futuro nell’ulteriore sviluppo e nella trasformazione del nostro ospedale.»
Un successo: abbiamo realizzato un progetto faro
La costruzione del nuovo ospedale sta entrando nella fase finale: un’occasione per Daniel Hauswirth, responsabile del progetto architettonico del consorzio ARGE BP/WTR, partner di Burckhardt Architektur AG, per tracciare un bilancio: «Siamo molto soddisfatti di questo progetto di punta. All’inizio del progetto ci eravamo prefissati di realizzare un progetto faro, e credo che ci siamo riusciti.»
Obiettivo raggiunto, visione realizzata
Anche Claudia Drahotta concorda: «La più grande soddisfazione per me, in qualità di architetta, è quando i futuri utenti, che ora visitano il progetto per vedere come è venuto, ne escono orgogliosi e felici perché si sono ritrovati, e ciò che abbiamo sviluppato insieme sei anni fa ora è perfetto anche per loro, e dicono: “È esattamente quello che volevo.”»
«Possiamo essere tutti orgogliosi insieme»
Il giudizio più importante arriva dal committente, Markus Meier, CEO di KSA: «Sono convinto che possiamo essere tutti orgogliosi insieme. Lo si è notato anche in tutte le persone coinvolte: non è stato solo un lavoro, è stata una vocazione. Volevamo costruire insieme un ospedale moderno. Non si tratta di un progetto qualsiasi di breve durata, ma richiede fiducia, al 100%. Bisogna potersi fidare l’uno dell’altro. E questo lo abbiamo trovato anche in Implenia come partner.»
Il nuovo edificio del KSA «Dreiklang» in breve

- Il progetto architettonico del nuovo ospedale cantonale di Aarau punta sulla funzionalità e su percorsi brevi per il personale e i pazienti.
- Su una superficie utile di circa 110.000 metri quadrati sono previsti in futuro 472 posti letto per pazienti ricoverati, 130 posti per pazienti ambulatoriali e 21 sale operatorie.
- Il nuovo edificio è suddiviso in tre aree principali: ambulatori, aree funzionali e reparti di degenza. Ciononostante, queste aree formano un’unica entità all’interno dell’edificio complessivo.









